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"Una breve storia di una grande Brigata Aerea"

 

 

 

3. La nascita della 1^ Aerobrigata ed il suo sviluppo iniziale (1959 – 1977)

 

 

1° marzo 1959

Il 1° marzo 1959 fu costituita con sede nell’Aeroporto “Gino Allegri” di Padova la 1^ Aerobrigata “Intercettori Teleguidati”, al comando del Col. pil. Francesco De Micheli. La nuova unità erediterà dal 1° Stormo Caccia Ogni Tempo, sciolto il seguente 1° maggio, le tradizioni e lo stemma. Il 20 marzo 1961, con solenne cerimonia, alla 1^ Aerobrigata fu consegnata la Bandiera di guerra già appartenuta al disciolto 1° Stormo, decorata con Medaglia d’Argento al Valore Militare.

Il primo ordinamento organico

Destinata a identificarsi per alcuni decenni con la stessa componente SAM (Surface-to-Air Missile) dell’Aeronautica Militare, la 1^ Aerobrigata (dal febbraio 1961 nota in ambiente NATO come 1st SAM Airbrigade) sarà stata per molto tempo, fin dal momento della sua costituzione, la più grande Unità operativa dell’Aeronautica Militare. Senza precedenti anche la dispersione territoriale delle Unità dipendenti la cui dislocazione garantiva la protezione da attacchi aerei a media e alta quota di potenziali obiettivi in Lombardia, Veneto e Friuli. L’Aerobrigata alla data della sua costituzione era formata da tre Gruppi, per ciascuno dei quali era prevista l’assegnazione di quattro Squadriglie, in primo momento numerate da 1 a 4 secondo lo schema adottato negli Stati Uniti. In attesa che i lavori di approntamento delle sedi definitive fossero terminati e che gli apparati e gli equipaggiamenti del sistema Nike arrivassero in Italia, le Squadriglie rimasero in forma embrionale in quanto il personale fu assunto in forza dai rispettivi Gruppi.

I Gruppi designati furono il 6° e il 17° del 1° Stormo COT ed il 7°. Quest’ultimo Gruppo, sciolto nel maggio del 1943 e non più ricostituito, aveva fatto parte del 1° Stormo solo per un breve periodo fra il 1923 e il 1925. Poiché il 1° Stormo COT fu sciolto di fatto il 1° maggio seguente, all’atto dell’istituzione della nuova Aerobrigata non fu possibile assegnare i numeri distintivi dei due Gruppi che erano ancora in carico allo Stormo. Pertanto, alla sua costituzione l’Aerobrigata era così composta:

-          Comando 1^ Aerobrigata IT, in sede definitiva nell’aeroporto “Gino Allegri” di Padova, con alle dipendenze l’Ufficio Operazioni, Piani ed Addestramento, il Reparto Efficienza Rifornimenti e Trasporti (RERT), il Magazzino Materiali IT con sede a Vigodarzere, il Centro Operativo Anti Aereo (AAOC) con sede in caverna nel Monte Venda, più tutte le articolazioni organiche tipiche del rango di aerobrigata;

-          1° Gruppo IT, in sede provvisoria a Campoformido;

-          7° Gruppo IT (già 2° negli USA), in sede provvisoria a Montichiari;

-          3° Gruppo IT, in sede definitiva a Padova.

Soppresso definitivamente nel maggio il 1° Stormo COT, dal seguente mese di luglio il 1° e il 3° Gruppo IT sostituirono la numerazione iniziale con quella dei disciolti Gruppi COT. Il 1° Gruppo divenne così 6° ed il 3° si trasformò in 17°. La storica suddivisione delle ex Squadriglie COT non fu mantenuta fra i nuovi Gruppi IT. In particolare, le precedenti numerazioni delle squadriglie dell’ex 6° Gruppo COT (64^, 65^, 72^, 79^) furono ridistribuite le prime due al 7° e le seconde due al 17° Gruppo IT.

La configurazione operativa della 1^ Aerobrigata, al termine delle variazioni avvenute nei primi mesi dalla costituzione e al completamento dell’afflusso via mare dei sistemi d’arma Nike, pertanto fu la seguente:

-          6° Gruppo IT (già 1°), in sede provvisoria a Campoformido con le seguenti Squadriglie IT: 1^, dal 15 gennaio 1960 a Ca’ Tron (inizialmente destinata a Ceggia); 2^, dal 5 agosto 1959 a Ceggia (inizialmente destinata a Ca’ Tron); 3^, dal 1° agosto 1959 a Cordovado; 4^ e 64^ (1^ Sq./2° Gr.*) provvisoriamente a Campoformido in attesa di determinazioni sulla futura sede.

-          7° Gruppo IT, in sede provvisoria a Montichiari con le seguenti Squadriglie IT: 65^ (2^/1° Gr.*) e 66^ (3^/1° Gr.*) provvisoriamente a Montichiari in attesa di determinazioni sulla futura sede; 67^ (4^/1° Gr.*), dal 15 settembre 1959 provvisoriamente a Bovolone, ma destinata a Monte Calvarina.

-          17° Gruppo IT (già 3°), a Padova con le seguenti Squadriglie IT: 72^ (1^/3° Gr.*), dal 3 settembre 1959 a Bovolone; 79^ (2^/3° Gr.*), dall’11 agosto 1959 a Zelo; 80^ (3^/3° Gr.*), dal 17 luglio 1959 a Conselve; 81^ (4^/3° Gr.*), dal 17 giugno 1959 a Chioggia.

Nota 1: (… *) numerazione provvisoria adottata negli Stati Uniti.

Nota 2: la 64^ Squadriglia sebbene fosse destinata al 7° Gruppo, nell’estate 1959 fu inviata a Campoformido alle dipendenze del 6° in attesa della sede definitiva.

All’efficienza dei sistemi Nike provvedeva direttamente il personale tecnico che, rientrato in Italia dagli Stati Uniti, operava nell’ambito del Gruppo Efficienza Missili (GEM), dipendente dal RERT, e delle Sezioni Efficienza Missili (SEM) istituite a livello di ciascun Gruppo. Inoltre, il 1° novembre 1959 fu costituita sull’aeroporto di Padova la “Scuola Missili Nike” alle dipendenze dello stesso Comando 1^ Aerobrigata.

Alcuni cambiamenti nello schieramento iniziale si resero necessari nel corso dei primi anni sia a seguito della consegna di alcuni siti definitivi sia per ottimizzare le risorse della 1^ Aerobrigata: il 1° settembre 1961, la 67^ Squadriglia si trasferì sul Monte Calvarina lasciando così Bovolone; il 2 ottobre 1962, il 6° Gruppo si trasferì da Campoformido all’aeroporto di Treviso; nel corso dello stesso anno lo Stato Maggiore dell’Aeronautica dispose che la 65^ Squadriglia rimanesse sull’aeroporto di Montichiari svolgendo il duplice incarico di supporto alla Scuola Missili e di ridotta partecipazione ai turni operativi, inoltre indicò le sedi definitive ancora mancanti da occupare al termine dei lavori demaniali: Monte Pizzoc per la 4^ Squadriglia del 1° Gruppo, Monte Grappa per la 64^ Squadriglia e Monte Toraro per la 66^. Ulteriori trasferimenti di sede avvennero: il 1° ottobre 1963 quando il 7° Gruppo lasciò Montichiari alla volta dell’aeroporto di Vicenza; il 16 dicembre 1963 quando la Scuola Missili Nike si trasferì dall’aeroporto di Padova a quello di Montichiari. A fine 1963, la configurazione dei Gruppi era la seguente:

-          1^ Aerobrigata IT a Padova con le precedenti articolazioni, ad eccezione della Scuola Missili Nike con sede a Montichiari.

-          6° Gruppo IT, a Treviso con alle dipendenze cinque Squadriglie IT: 1^ a Ca’ Tron; 2^ a Ceggia; 3^ a Cordovado; 4^ e 64^ a Campoformido.

-          7° Gruppo IT a Vicenza con alle dipendenze tre Squadriglie IT: 65^ e 66^ a Montichiari; 67^ a Monte Calvarina.

-          17° Gruppo IT a Padova con alle dipendenze quattro Squadriglie IT: 72^ a Bovolone; 79^ a Zelo; 80^ a Conselve; 81^ a Chioggia.

Le modifiche ordinative

Il 1964 fu un anno importante per la 1^ Aerobrigata perché furono messi in atto, con decorrenza 1° febbraio, alcuni provvedimenti riguardanti l’ordinamento delle articolazioni interne e delle Unità dipendenti. I cinque anni d’incessante attività appena trascorsi avevano evidenziato la necessità di ottimizzare le risorse soprattutto a livello delle Unità operative periferiche. Le Squadriglie, nelle loro sedi logisticamente complesse e distanti sia dal Comando di Gruppo che dell’Aerobrigata, avevano ormai necessità di avere autonomia sia amministrativa sia funzionale per affrontare al meglio i pressanti impegni operativi. Tra l’altro a breve si prevedeva l’acquisizione della capacità nucleare per alcuni siti che, terminati i lavori per realizzare le “zone F” dedicate allo stoccaggio dei “missili speciali”, già stavano ricevendo i primi militari dei “Custodial Team” degli US Army Artillery Detachments.

Il Comando dell’Aerobrigata, già elevato a rango di Generale di Brigata dall’ottobre 1961, inoltre aveva l’esigenza di uniformare il proprio ordinamento allo standard delle paritetiche Unità dell’Aeronautica. Pertanto, accanto al RERT fu costituito il Reparto Servizi Operativi Generali (RSOG), mentre i tre Gruppi IT furono innalzati al livello organico di Reparto IT, retto da un Colonnello. Con lo stesso provvedimento, furono creati dodici Gruppi IT, retti da un Tenente Colonnello, ciascuno con alle dipendenze una Squadriglia e una Sezione Logistica, ciascuna retta da un Capitano. Il 7° e il 17° Reparto mantennero il numero distintivo pre-esistente mentre il 6°, sotto stessa data, mutò denominazione in 16° Reparto IT. Le Squadriglie, ora organiche ai nuovi Gruppi, mantennero la vecchia numerazione ad eccezione della 1^, 2^, 3^ e 4^ dell’ex 6° Gruppo che furono numerate rispettivamente in 56^, 57^, 58^ e 59^ (la 64^ rimase invariata). Tale nuova numerazione si rese possibile dalla disponibilità delle cifre distintive dei Gruppi appartenuti al 1° Reparto della 36^ Aerobrigata Interdizione Strategica, dotata di missili IRBM “Jupiter SM-78” dislocati nelle Murgie, sciolta il 30 giugno 1963. I neo-costituiti Gruppi IT, invece di assumere un diverso numero distintivo proveniente dalle tradizioni storiche dell’Aeronautica, ripresero la loro numerazione da quella delle Squadriglie dipendenti, così che si ebbe, un esempio per tutti, il 67° Gruppo IT con alle dipendenze la 67^ Squadriglia IT. I nuovi Gruppi furono dotati di piena autonomia amministrativa e logistica e i loro Comandanti assunsero le funzioni di Comandante di Corpo, raggiungendo così quella sinergia resa necessaria dalle particolari condizioni operative, logistiche e geografiche delle loro Unità. Le nuove articolazioni organiche interne del Gruppo prevedevano, oltre alla componente tecnico-operativa rappresentata dalla Squadriglia, anche una Sezione Logistica per assicurare il supporto logistico-amministrativo, la vigilanza e protezione delle installazioni. Infine, dal 1° luglio 1965 fu adottata la nuova numerazione distintiva per le articolazioni interne dell’Aerobrigata: il RERT assunse il nome di 401° Reparto Servizi Tecnici Operativi (RSTO), mantenendo alle proprie dipendenze il GEM, e il RSOG quello di 501° Reparto Servizi Logistici Operativi (RSLO). Si ebbero anche dei cambi di sede dovuti alla consegna di due siti: il 20 ottobre 1965 il 66° Gruppo occupò definitivamente il Monte Toraro, il 10 ottobre 1967 il 59° Gruppo iniziò ad operare dal Monte Pizzoc; il 19 agosto 1968 il 64° Gruppo iniziò ad operare dal Monte Grappa.

Al termine di questa complessa prima ristrutturazione, la configurazione organica assunta della 1^ Aerobrigata, che sarà mantenuta fino al 1977, rispecchiò il seguente schema di massima:

-          Comando 1^ Aerobrigata IT, Padova, con alle dipendenze in particolare: 401° RSTO (con il Gruppo Efficienza Missili) e 501° RSLO, la Scuola Missili Nike con sede a Montichiari, oltre a tutte le articolazioni interne tipiche;

-          16° Reparto IT (già 6° Gruppo IT), Treviso, con alle dipendenze: 56° Gruppo IT Ca’ Tron, 57° Gruppo IT Ceggia, 58° Gruppo IT Cordovado, 59° Gruppo IT Monte Pizzoc;

-          7° Reparto IT, Vicenza, con alle dipendenze: 64° Gruppo IT di Monte Grappa, 65° Gruppo IT di Montichiari, 66° Gruppo IT di Monte Toraro, 67° Gruppo IT di Monte Calvarina;

-          17° Reparto IT, Padova, con alle dipendenze: 72° Gruppo IT di Bovolone, 79° Gruppo IT di Zelo, 80° Gruppo IT di Conselve, 81° Gruppo IT di Chioggia.

Completava l’organizzazione tecnica e di supporto il 7° Deposito Centrale di Vigodarzere, per la gestione delle scorte e dei rifornimenti, e il 112° Deposito Sussidiario di Sanguinetto nel quale erano custodite le parti esplosive dei missili.

NOTA 1: Negli elenchi organici sopra riportati sono stati indicati per le Unità operative i nomi delle località così come risultavano dall’Ordine di Battaglia delle Forze Aeree della NATO (ORBAT-AIR) del tempo. Normalmente questi si riferivano alle località geografiche più vicine all’Aerea di Controllo, in genere attigua all’Area Logistica, sede del Comando, facendo fede l’esatta collocazione geografica del radar TTR. Le Basi di montagna, che avevano l’Area Logistica situata a molta distanza dall’Area di Controllo, nelle sole attività/documenti nazionali molto spesso erano indicate, invece, con la sede del Comando/Area Logistica:

-          59° Gruppo IT di Monte Pizzoc con Vittorio Veneto (Treviso);

-          64° Gruppo IT di Monte Grappa con Bassano del Grappa (Vicenza);

-          66° Gruppo IT di Monte Toraro con Tonezza del Cimone (Vicenza);

-          67° Gruppo IT di Monte Calvarina con Roncà (Verona).

Inoltre, i seguenti due Gruppi spesso erano indicati con nomi differenti da quelli riportati dall’ORBAT:

-          80° Gruppo IT di Conselve, indicato anche come Bagnoli;

-          81° Gruppo IT di Chioggia, indicato anche come Ca’ Bianca.

NOTA 2: Riguardo la numerazione distintiva dei tre Reparti IT, nel periodo iniziale di costituzione risulta da alcuni riscontri che furono adoperati sporadicamente anche i numeri romani, ancorché tale tipo di numerazione fosse stata abrogata fin dal 1 gennaio 1940.

NOTA 3: Per un breve periodo, indicativamente dal febbraio del 1968 all’aprile del 1969, la 1^ Aerobrigata IT, e conseguentemente i Reparti, Gruppi e Squadriglie, assunse la denominazione “Missili–superficie aria (M.-s.a)” al posto di quella tradizionale di “Intercettori Teleguidati (I.T.)”. Dal 1973 fu abolita la denominazione I.T. per l’Aerobrigata e mantenuta per i Reparti, Gruppi e Squadriglie.

I progressi operativi

Poco dopo il completamento delle installazioni operative e la loro attivazione, le Squadriglie IT, analogamente ai Reparti Caccia Intercettori, furono in grado di garantire un servizio d’allarme H24 che contribuì ad accrescere sensibilmente la credibilità del sistema di Difesa aerea nazionale, a sua volta integrato in quello NATO. Il sistema di difesa aerea si basava sull’assegnazione a rotazione alle batterie Nike già operative di turni in prontezza d’allarme di 5 e 30 minuti per essere “pronti al lancio” contro un eventuale aereo dichiarato “hostile”. La crisi di Cuba del ’62 comportò un temporaneo innalzamento delle prontezze operative nell’imminenza di fronteggiare una possibile minaccia aerea, concretizzatosi in un incremento del numero di batterie “pronti in 5”. Verso la fine del 1960 rientrò dagli Stati Uniti il personale inviato per la qualifica sulla nuova centrale AN/MSQ-18 (Battalion Operations Central) da assegnare ai costituendi Battalion Operations Center (BOC) in seno ai tre Gruppi. In previsione della loro attivazione, che avrebbe permesso la trasmissione dei dati delle tracce in automatico anziché in fonetico-manuale tramite i nuovi Coder Decoder Group (CDG) installati a livello di batteria, fu rivisto anche il sistema di comando e controllo per il tramite del Centro Controllo Missili (CMM) affiancato all’ACC-SOC del Monte Venda, nonché furono predisposte le linee di comunicazione necessarie per gestire il nuovo flusso di dati e comunicazioni. La capacità operativa delle Squadriglie nel biennio 1964-65 fu notevolmente incrementata dalla dotazione a ciascuna di esse degli apparati IFF/SIF per l’identificazione elettronica amico-nemico degli aerei. Tra il 5 e il 6 novembre del 1966, le basi di Ca’ Tron e Ceggia furono sommerse da un alluvione. I sistemi Nike e le infrastrutture subirono gravi danni, soprattutto a Ca’ Tron. Il 57° Gruppo di Ceggia ritornò operativo il seguente 8 dicembre, mentre il 56° riprese l’operatività solamente nel mese di marzo del 1969. L’acquisizione nel 1967 del primo simulatore elettronico di bersagli T1 (AN/MPQ-T1 Simulator Station) incrementò notevolmente l’addestramento del personale operativo nell’affrontare scenari tattici complessi anche in ambiente di guerra elettronica.

La capacità del missile Hercules di portare anche una testata nucleare e l’adozione da parte dell’Aeronautica di tale armamento “speciale” nel ruolo superficie-aria, fece sì che sette Gruppi IT (57°, 58°, 67°, 72°, 79°, 80° e 81°) dal marzo 1965 acquisirono la capacità nucleare ospitando nelle proprie strutture i paritetici Detachment/Custodial Team dell’Esercito degli Stati Uniti (USAAD) che facevano capo al 559th Artillery Group del Comando SETAF di Vicenza. E’ bene qui ricordare che le Unità Nike italiane, dal punto di vista operativo, non acquisirono in alcun periodo della loro vita la capacità nucleare nella missione superficie-superficie, ancorché questa fosse tecnicamente eseguibile dal sistema Nike. A partire dal 1968, oltre alla sostituzione dei missili Ajax con gli Hercules, il sistema Nike fu migliorato con il programma “Improved Nike Hercules”, che prevedeva oltre ad una corposa serie di modifiche e aggiornamenti tecnici l’introduzione in batteria del nuovo radar TRR dedicato alle contro-misure elettroniche.

L’efficienza e il grado di prontezza delle Unità operative erano costantemente verificati mediante valutazioni tattiche ed ispezioni svolte sia direttamente dalla 1^ Aerobrigata, sia dalla NATO, sia dalla componente USAAD per gli aspetti di propria competenza. Annualmente, inoltre, il personale delle Squadriglie si trasferiva negli Stati Uniti presso il poligono Mc Gregor Range nel New Mexico, per svolgere la campagna di tiri chiamata Annual Service Practice (ASP) che comprendeva il lancio di missili Ajax ed Hercules. Le ASP confermarono l’altissimo livello di preparazione del personale della 1^ Aerobrigata il cui addestramento pratico, a partire dalla primavera 1962, era svolto a cura della 65^ Squadriglia di Montichiari, aeroporto sul quale operò in seguito la Scuola Missili Nike proveniente da Padova. L’ultima campagna di tiri negli Stati Uniti fu eseguita nel 1965 in quanto l’Aeronautica decise di trasferire l’attività presso il nuovo Poligono di Capo San Lorenzo, parte del Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra in Sardegna. Il 23 settembre 1967, alla presenza dell’On. Tremelloni, un sistema Nike per la prima volta lanciò con successo due missili Ajax contro radio-bersagli volanti ad alta quota convalidando l’operatività del nuovo poligono. Da allora le ASP si svolsero presso il poligono di Capo San Lorenzo dal quale furono progressivamente lanciati ad esaurimento tutti i missili Ajax, ormai superati e in via di radiazione dalla linea operativa. Per meglio dare supporto alle Squadriglie in trasferta e per ovviare ai problemi di movimentazione degli apparati necessari alla campagna di lanci reali, presso il Poligono era presente un Gruppo Nike dedicato all’attività ASP, rinforzato da un SEM, alle dipendenze del Comando 1^ Aerobrigata. In seguito, a metà degli anni ’70, questo Gruppo fu messo in posizione quadro ed attivato solo per il periodo necessario alla campagna ASP mediante l’invio di personale tratto dalla 1 Aerobrigata e dalle sue Unità dipendenti. Nel corso del 1973-74 si ebbe un significativo incremento della capacità operativa a seguito dell’istallazione degli apparati BTE che assicurarono la piena integrazione delle batterie Nike nel sistema di difesa aerea NADGE (NATO Air Defence Ground Environment) tramite ADL (Automatic Data Link).

La ristrutturazione del 1977

La dispersione geografica dello schieramento dei Gruppi IT e il supporto logistico necessario alle Basi di alta montagna per poterle fare operare, comportavano per l’Aeronautica enormi sforzi e dispendio di risorse che si riflettevano sfavorevolmente sul bilancio della Forza Armata. Questa situazione era aggravata dal fatto che durante buona parte della stagione invernale, le Basi di alta montagna rimanevano isolate o comunque raggiungibili solo con molte difficoltà, con un elevato impatto negativo sia per il benessere del personale che per la stessa operatività. Le condizioni climatiche difficili che condizionavano la viabilità in alta montagna, così come il pericolo di alluvione per Ca’ Tron, tra l’altro indussero le autorità militari a non schierare i missili nucleari in queste Basi, anche se le istallazioni erano state predisposte per riceverli. Per l’effetto combinato di questi e altri fattori, collegati in generale sia a nuovi scenari strategici sia alla necessità di attuare una riduzione dello strumento militare italiano avvenuta negli anni ‘70, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica dal 1976 attuò una progressiva ristrutturazione in senso riduttivo delle Unità Nike, sopprimendo gradualmente un Comando di Reparto e quattro Gruppi. Per effetto del riordino dello strumento militare, il 20 dicembre 1977 fu sciolto il 7° Reparto IT, la cui soppressione seguì quella del 64° Gruppo IT di Monte Grappa (31 dicembre 1976), del 56° di Ca’ Tron (30 giugno 1977), del 59° di Monte Pizzoc (31 luglio 1977) e del 66° di Monte Toraro (31 ottobre 1977). La ristrutturazione comportò anche cambi di dipendenza organica di alcuni Gruppi resi necessari per riequilibrare lo schieramento. La nuova configurazione su due Reparti ed otto Gruppi che risultò dopo le chiusure indicate e che sostanzialmente rimase in vigore fino al 1985, pertanto fu la seguente:

-          Comando 1^ Aerobrigata, Padova, articolato come in precedenza;

-          16° Reparto IT, Treviso, con alle dipendenze: 57° Gruppo IT di Ceggia, 58° Gruppo IT di Cordovado, 80° Gruppo IT di Conselve, 81° Gruppo IT di Chioggia;

-          17° Reparto IT, Padova, con alle dipendenze: 65° Gruppo IT di Montichiari, 67° Gruppo IT di Monte Calvarina, 72° Gruppo IT di Bovolone, 79° Gruppo IT di Zelo.

NOTA: Tutti i Gruppi avevano capacità nucleare ad eccezione del 65°. 

Scritto per il “Guardiano Silenzioso” da Alberto Mario Carnevale

Si ringraziano per il disinteressato contributo alla ricerca:

i frequentatori del Forum “Nike Missile” http://nikemissile.forumfree.it/

Luciano Manià e Gaetano D’Antonio.

Bibliografia consultata:

Luigi Luppi, L’Arciere alato, dal 1° Stormo C.T. alla 1^ B/A O.S., IBN editore, Roma 2012.

 

 

 

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